Rispondendo entro un’ora, la probabilità di qualificare il lead è quasi sette volte più alta: si arriva a una conversazione vera con chi decide.
Ogni contatto che arriva dal sito, dalle campagne o da WhatsApp riceve risposta in meno di un minuto, a qualsiasi ora. Il setter qualifica con le tue domande, gestisce le obiezioni e fissa l’appuntamento dentro la conversazione. Funziona da solo, sui lead che già generi.
Trenta minuti sui tuoi numeri. Portati quanti lead ricevi e quanti ne richiami.
Harvard Business Review ha auditato 2.241 aziende inviando richieste reali e cronometrando la risposta. Fra quelle che hanno risposto, il tempo medio è stato di 42 ore. Il 23% non ha risposto mai. Chi contatta il lead entro un’ora ha quasi sette volte più probabilità di qualificarlo; chi aspetta un giorno ne ha oltre sessanta volte meno. E la finestra vera è ancora più stretta: lo studio del MIT sul tempo di risposta misura ventuno volte più probabilità di qualificare un contatto chiamandolo entro cinque minuti invece che entro trenta. Il tuo marketing paga per generare contatti che muoiono in una casella di posta.
Rispondendo entro un’ora, la probabilità di qualificare il lead è quasi sette volte più alta: si arriva a una conversazione vera con chi decide.
Chi aspetta 24 ore o più ha oltre sessanta volte meno probabilità di qualificare quel contatto. In pratica, è morto prima che qualcuno lo chiami.
Quasi un’azienda su quattro non risponde affatto. Ogni euro speso per generare quel contatto è un euro regalato a chi risponde prima.
Non ti serve più marketing. Ti serve non perdere quello che il marketing ti porta già.
Fonti: James B. Oldroyd, Kristina McElheran, David Elkington, “The Short Life of Online Sales Leads”, Harvard Business Review, marzo 2011 — 2.241 aziende auditate.
James B. Oldroyd, “Lead Response Management Study”, MIT in collaborazione con InsideSales.com, 2007 — tre anni di dati, oltre 15.000 contatti e più di 100.000 tentativi di chiamata.
Form del sito, campagne, WhatsApp, email. Ovunque arrivi un contatto, il setter lo vede nell’istante in cui nasce.
In meno di sessanta secondi apre la conversazione, fa le domande che faresti tu, gestisce le obiezioni e capisce se vale il tempo del tuo commerciale.
Lo slot viene proposto e confermato dentro la conversazione, con promemoria automatici contro le mancate presentazioni. Il commerciale trova tutto il contesto.
Il setter viene addestrato sulle tue domande, sulle tue obiezioni e sul tuo modo di parlare. Questi sono i pezzi che lavorano insieme, dal primo messaggio alla data fissata.
WhatsApp, form del sito, email, campagne. Un solo setter, tutte le porte d’ingresso coperte.
Il setter non improvvisa: qualifica con i criteri che definisci tu, e scarta con gentilezza chi non è in target.
Prezzo, tempi, diffidenza: addestrato sulle obiezioni reali del tuo settore, risponde e riporta la conversazione all’appuntamento.
Niente rimbalzi di email: lo slot si propone, si conferma e si sincronizza con il calendario del commerciale.
L’agente si presenta per quello che è, come richiede la normativa europea. E le persone continuano a parlarci, perché vogliono risposte, non attese.
Quando la conversazione lo richiede, il setter passa la mano a una persona del tuo team, con tutto lo storico.
Il setter moltiplica quello che già entra: non lo crea dal nulla. Per questo funziona benissimo dove c’è già un flusso di contatti e non serve a niente dove quel flusso manca. In analisi guardiamo i tuoi numeri e te lo diciamo prima, non dopo.
No, gli riempie l’agenda. Il setter fa il lavoro che nessun commerciale vuole fare: rispondere subito, sempre, anche alle tre di notte, e filtrare chi non è in target. La trattativa resta al tuo commerciale, che però arriva in call con un contatto già qualificato e tutto il contesto della conversazione.
Lo sa dall’inizio: l’agente si presenta per quello che è, come richiede la normativa europea. E le conversazioni non si fermano, perché chi scrive vuole una risposta adesso, non una telefonata fra due giorni. La velocità batte la diffidenza: è esattamente quello che dicono i numeri sulla rapidità di risposta.
Il setter viene addestrato sui tuoi contenuti, sulle tue domande di qualifica e sulle obiezioni reali del tuo mercato: non è un copione generico. In analisi guardiamo le tue conversazioni tipiche e ti diciamo con onestà se il tuo caso si presta o no. Se non si presta, te lo diciamo prima.
Giorni, non mesi: il grosso del lavoro è l’addestramento sulle tue domande e sulle tue obiezioni, e va fatto bene una volta sola. Dopo il rilascio il setter continua a migliorare, perché ogni conversazione diventa materiale di addestramento.
Sì. Ogni contatto viene trattato con la base giuridica corretta, i consensi sono tracciati e firmiamo un accordo sul trattamento dei dati prima di toccare un solo contatto. Le conversazioni restano tue: se un giorno smettiamo di lavorare insieme, lo storico non sparisce con noi.
Trenta minuti sui tuoi numeri: quanti contatti ricevi, quanto ci mettete a richiamarli oggi e quanti se ne perdono per strada. Alla fine sai quanto ti sta costando l’attesa. E se ti interessano anche le altre orbite, puoi segnalarcelo nell’ultimo passaggio del modulo.
Primo messaggio in meno di 60 secondi
Ora scegli tu quando parlarne. Ti stiamo portando al calendario: se non succede entro qualche secondo, usa il pulsante qui sotto.
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Non lavoriamo con chiunque: ogni candidatura viene valutata.
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